Resti murari della villa romana di San Vincenzino a Cecina tra pini, lecci e cipressi del parco archeologico
Villa romana di San Vincenzino, Cecina — foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Cecina ha una fama un po' ingiusta: per molti è soltanto l'uscita dell'Aurelia che porta al mare. Chi si ferma qualche giorno scopre invece una cittadina con tre anime ben distinte, a pochi minuti l'una dall'altra: il centro nato con la bonifica ottocentesca, i resti di una grande villa romana e la Marina, con la pineta e il lungomare. Da Casa Fiori il centro, cioè Piazza Guerrazzi, è a 3,7 km, circa 7 minuti in auto; Marina di Cecina a 5,6 km, circa 10 minuti. Si può vedere tutto in una giornata, oppure un pezzo alla volta, rientrando a casa nelle ore più calde.

Il centro: Piazza Guerrazzi e il Duomo

Il cuore della città è Piazza Guerrazzi, intitolata allo scrittore e patriota livornese Francesco Domenico Guerrazzi, che a Cecina trascorse gli ultimi anni della sua vita. Qui si trova la Fontana della Maremma assetata, costruita nei primi decenni del Novecento, e tutto intorno si apre il reticolo regolare di strade e negozi dove i cecinesi fanno la loro passeggiata serale. È un centro giovane, e si vede: Cecina è cresciuta davvero solo dopo la metà dell'Ottocento, quando la bonifica voluta dal granduca Leopoldo II rese coltivabile una pianura in gran parte paludosa, ed è diventata comune autonomo, staccandosi da Bibbona, soltanto nel 1906.

A pochi passi dalla piazza c'è la chiesa dei Santi Giuseppe e Leopoldo, che tutti chiamano il Duomo, costruita nel 1852 in piena stagione granducale: il nome stesso ricorda il sovrano che trasformò questo territorio.

La villa romana di San Vincenzino e il museo archeologico

La sorpresa, per chi non se l'aspetta, è il Parco archeologico della villa romana di San Vincenzino. Qui sorgeva una grande residenza patrizia di circa settemila metri quadrati, costruita a partire dalla seconda metà del I secolo a.C. e rimasta in uso, con continui rimaneggiamenti, fino al V secolo d.C. Nel parco si leggono le diverse parti della villa, da quelle residenziali a quelle produttive: tra il II e il III secolo vi furono aggiunti un complesso termale e un triclinio estivo con ninfeo, mentre più tardi alcuni ambienti di pregio vennero trasformati per produrre olio. Il pezzo forte è la grande cisterna sotterranea, che raccoglieva l'acqua filtrata da un sistema di cunicoli e che oggi si può percorrere. Nell'edificio ottocentesco all'interno del parco, la mostra "Privata Luxuria" raccoglie i reperti che raccontano il gusto per il lusso dei proprietari.

Il racconto continua al Museo archeologico comunale, al primo piano di Villa Guerrazzi, alla Cinquantina: un edificio settecentesco legato alle opere agricole del granducato, dove Guerrazzi morì nel 1873, come ricorda una lapide sul portale. Le collezioni coprono il territorio dalla preistoria all'età romana e comprendono i corredi di età orientalizzante della necropoli etrusca di Casa Nocera, vicino a Casale Marittimo.

Consiglio pratico: il parco di San Vincenzino e il museo della Cinquantina fanno parte dello stesso polo, il Museo e Parco Archeologico di Cecina, e si abbinano bene nella stessa mattina. Giorni e orari di apertura cambiano con la stagione: controllateli sempre sui canali ufficiali del Comune di Cecina e del museo prima di partire.

Marina di Cecina: il lungomare, la foce e la pineta

Scendendo verso la costa si arriva a Marina di Cecina, che molti chiamano ancora Cecina Mare. È qui che la storia moderna del paese è cominciata: nel Settecento il marchese Carlo Ginori, che aveva in affitto la tenuta granducale, fece costruire alla foce del fiume una grande villa, inglobando una torre di guardia cinquecentesca, e attorno nacque una piccola colonia di pescatori. L'ex villa Ginori si riconosce ancora oggi, vicino al porticciolo della foce.

Il lungomare accompagna le spiagge, tra stabilimenti e tratti liberi, e alle spalle della sabbia si allunga la pineta secolare. Verso nord e verso sud comincia la Riserva naturale dei Tomboli di Cecina, a 7,8 km da casa, circa 15 minuti: è il posto giusto per una camminata all'ombra dei pini prima o dopo il bagno. Al tramonto, nelle giornate limpide, dalla spiaggia si vede all'orizzonte la sagoma dell'Elba.

Come organizzare la giornata

La formula che consigliamo ai nostri ospiti è semplice: mattina tra il museo e la villa romana, quando fa ancora fresco; pranzo e pausa nelle ore calde; tardo pomeriggio al mare e passeggiata sul lungomare fino a sera. Il centro, con la piazza e le vie dei negozi, conviene lasciarlo per ultimo, quando la città si riempie e l'aria si fa più leggera.

Il bello di stare a Casa Fiori è proprio questo: il centro di Cecina è a due minuti, il mare a cinque, e tra una visita e l'altra potete rientrare, lasciare l'auto nel parcheggio gratuito e concedervi un bagno nella piscina di acqua salata con idromassaggio, nel parco tra ulivi secolari e lavande.

Cecina a due minuti da casa

Casa Fiori Toscana è nella campagna di Cecina, a 3,7 km da Piazza Guerrazzi e a 5,6 km da Marina di Cecina: sei appartamenti indipendenti con cucina, piscina di acqua salata e parcheggio gratuito.