Veduta dall'alto del teatro romano di Volterra: le gradinate a semicerchio, le colonne della scena e la campagna toscana sullo sfondo
Teatro romano di Volterra — foto: Spike · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Volterra è una di quelle città che si capiscono meglio arrivandoci piano. Da Casa Fiori sono 39,7 km, circa 45 minuti di auto: si lascia Cecina e si risale la Val di Cecina lungo la statale 68, che segue il fiume tra campi e boschi finché la città compare in alto, chiusa nelle sue mura. È una gita che consigliamo spesso ai nostri ospiti, perché in una sola giornata mette in fila quasi tremila anni di storia: gli Etruschi, i Romani, il Comune medievale, i Medici e un artigianato che non si è mai interrotto, quello dell'alabastro.

La Porta all'Arco e la Volterra etrusca

Volterra fu una delle grandi città etrusche e lo si vede ancora oggi. È circondata da due cerchie di mura: quella medievale, più interna, e quella etrusca, molto più ampia. La testimonianza più celebre di quell'epoca è la Porta all'Arco, databile tra il IV e il III secolo a.C. Sull'arco si riconoscono tre teste scolpite, consumate dal tempo ma ancora leggibili: l'ipotesi più accreditata è che rappresentino le divinità protettrici della città. Passarci sotto a piedi, magari al mattino presto, è il modo migliore per cominciare.

Dalla porta si sale verso la parte alta. Accanto alla Fortezza si apre il Parco archeologico Enrico Fiumi, un giardino pubblico dove affiorano i resti dell'acropoli etrusca e da cui lo sguardo corre libero sulla campagna. È anche un buon posto per una pausa all'ombra, prima di tuffarsi nei vicoli.

Piazza dei Priori e la città medievale

Piazza dei Priori è il salotto di Volterra. La domina il Palazzo dei Priori, iniziato nel 1208 e completato nel 1257: è considerato il più antico palazzo comunale della Toscana e ospita ancora oggi il Comune, come ai tempi dei priori. Tutt'intorno ci sono strade lastricate, archi, palazzi in pietra e scorci improvvisi sulla valle. Poco lontano svetta la Fortezza Medicea, costruita nel 1474, due anni dopo la conquista fiorentina della città, e pensata più per tenere Volterra sotto controllo che per difenderla. È tuttora un carcere, quindi si ammira dall'esterno, ma la sua sagoma massiccia vi accompagnerà per tutta la visita.

Se avete ancora gambe, spingetevi fino alle Balze, ai margini della città: pareti a strapiombo nate dal lento franare della collina, che fanno capire quanto questo paesaggio sia vivo e fragile allo stesso tempo.

Il teatro romano di Vallebuona

Ai piedi delle mura medievali, nella zona chiamata Vallebuona, si stende il teatro romano. Fu costruito alla fine del I secolo a.C. sfruttando, alla maniera greca, il pendio naturale del terreno, ed è tornato alla luce con gli scavi iniziati nel 1950. Si conservano buona parte delle gradinate e un tratto della scena con le sue colonne. Anche chi non ha tempo di entrare può goderselo dall'alto delle mura, da dove la vista d'insieme, con la campagna sullo sfondo, è forse la più bella di tutta la giornata.

Il Museo Guarnacci e l'alabastro

Per capire davvero gli Etruschi di Volterra c'è il Museo Etrusco Guarnacci, fondato nel 1761 dall'abate Mario Guarnacci e tra i primi musei pubblici d'Italia. Custodisce centinaia di urne cinerarie e due opere che da sole valgono la visita: l'Ombra della sera, una statuetta in bronzo del III secolo a.C., sottilissima e allungata, che sembra davvero l'ombra di una persona al tramonto; e l'Urna degli Sposi, in terracotta, con due coniugi anziani distesi sul letto del banchetto, dai volti così intensi da sembrare ritratti.

E poi c'è l'alabastro, la pietra chiara e delicata che qui si lavora da tempi antichissimi. L'Ecomuseo dell'Alabastro ne racconta la storia e le tecniche, ma il bello è entrare nelle botteghe del centro, dove gli artigiani lo tagliano, lo torniscono e lo lucidano ancora oggi a mano. Un piccolo oggetto in alabastro è il ricordo più autentico che possiate portare a casa.

Consiglio pratico: Volterra si gira a piedi, tra salite e discese, quindi servono scarpe comode. Se volete vedere più musei, informatevi sulla Volterra Card, il biglietto cumulativo dei siti cittadini, e controllate orari e aperture sui canali ufficiali del Comune e dei Musei di Volterra prima di partire.

La sera, riscendendo verso la costa, il contrasto è bellissimo: dalle mura etrusche alla campagna di Cecina in meno di un'ora. A Casa Fiori vi aspettano la piscina di acqua salata con idromassaggio, aperta H24, e le amache del gazebo, il modo giusto per chiudere una giornata passata a camminare.

Volterra in giornata, la sera in campagna

Casa Fiori Toscana è nella campagna di Cecina, con parcheggio gratuito e cucina in ogni appartamento: la base comoda per salire a Volterra e rientrare la sera in piscina.