Per molti viaggiatori il nome Bolgheri arriva prima del luogo: lo leggono su una carta dei vini, lo sentono pronunciare con rispetto da un amico appassionato, e solo dopo scoprono che è un piccolo borgo in fondo a un viale di cipressi, a 13,6 km da Casa Fiori, circa 18 minuti d'auto. In questo articolo vi raccontiamo come è nata una delle zone del vino più conosciute d'Italia, cosa prevede la sua denominazione e come orientarsi.
Da un'intuizione di famiglia ai Supertuscan
La storia moderna del vino di Bolgheri comincia con Mario Incisa della Rocchetta, che si trasferì in Toscana dopo aver sposato, nel 1930, la contessa Clarice della Gherardesca. Appassionato dei grandi rossi francesi, negli anni Quaranta piantò Cabernet Sauvignon a Castiglioncello di Bolgheri, con l'idea di creare qui un vino ispirato ai modelli di Bordeaux. Per molto tempo quel vino rimase un affare di famiglia: la prima annata messa in commercio del Sassicaia fu la 1968.
Era un rosso che non rientrava in nessuna denominazione, e in etichetta portava la semplice dicitura di vino da tavola. Proprio i vini come questo, nati in Toscana al di fuori delle regole dei disciplinari di allora, a partire dagli anni Ottanta furono battezzati Supertuscan dalla stampa anglosassone. Il nome è rimasto nel linguaggio degli appassionati, anche se nel frattempo le regole sono cambiate parecchio.
La DOC Bolgheri, passo dopo passo
La denominazione di origine controllata Bolgheri fu riconosciuta con un decreto del 1° agosto 1983, ma all'inizio riguardava soltanto i bianchi e il rosato: i rossi, paradossalmente, restavano fuori. La svolta arrivò con la modifica del 1994, che introdusse il Bolgheri Rosso, il Bolgheri Rosso Superiore e la sottozona Sassicaia. Nel 2013 quest'ultima è diventata una denominazione autonoma, la Bolgheri Sassicaia DOC: il primo caso in Italia di una DOC riservata al vino di una sola azienda, la Tenuta San Guido.
La zona di produzione è precisa: le uve devono provenire dal territorio del comune di Castagneto Carducci, escluse le aree a ovest del vecchio tracciato dell'Aurelia. È una fascia che sale dalla pianura alle prime colline, a pochi chilometri dal mare, e che vedete scorrere dal finestrino sulle strade tra San Guido e Castagneto.
Quali uve e quali vini
A Bolgheri i protagonisti sono i vitigni di origine bordolese. Per il Rosso, il Rosso Superiore e il Rosato il disciplinare ammette Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc, ciascuno fino al 100%, con Syrah e Sangiovese fino alla metà dell'uvaggio e una quota di altre uve rosse coltivate in Toscana. Ogni produttore li interpreta a modo suo: c'è chi punta sul Cabernet, chi sul Merlot, chi sull'assemblaggio di più varietà.
Non ci sono solo rossi. Il Bolgheri Bianco nasce da Vermentino, Sauvignon e Trebbiano toscano, e la denominazione prevede anche il Bolgheri Vermentino e il Bolgheri Sauvignon, con almeno l'85% del vitigno indicato. D'estate, con il pesce della costa, un Vermentino fresco è spesso la scelta più felice. E se volete allargare lo sguardo, sulle colline alle spalle di Cecina c'è la DOC Montescudaio, riconosciuta nel 1976.
Come orientarsi: la Strada del Vino
Il modo più semplice per iniziare è la Strada del Vino e dell'Olio Costa degli Etruschi, il consorzio nato nel 1996 con sede a Bolgheri che riunisce comuni, produttori e operatori dell'accoglienza e propone itinerari tra Bolgheri, Montescudaio, il Terratico di Bibbona e la Val di Cornia. Un altro riferimento utile è il Consorzio di tutela della DOC Bolgheri, che ha sede a San Guido. Se preferite la festa, Cantine Aperte a fine maggio e le serate di Calici di Stelle in agosto sono l'occasione giusta per entrare in cantina in compagnia. Da Casa Fiori l'Oratorio di San Guido è a 8,7 km, circa 13 minuti; Castagneto Carducci a 21,3 km, circa 22 minuti.
E al ritorno non serve andare lontano: la cucina del vostro appartamento o la zona barbecue di Casa Fiori, con i suoi tavoli da bistrot parigino, sono il posto giusto per stappare la bottiglia scelta in giornata, sotto gli ulivi secolari del parco.
Bolgheri a 18 minuti da Casa Fiori
Casa Fiori Toscana è nella campagna di Cecina, a circa 18 minuti da Bolgheri: sei appartamenti indipendenti con cucina, parcheggio gratuito e una zona barbecue dove chiudere la giornata.